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Sessuologia

Un uomo non libero: perché è la scelta di molte donne?

Per sfortuna, per bisogno o principalmente per erotismo?

Innamorarsi di un uomo non libero per alcune è una sfortuna, soprattutto se questo tipo di relazione è l’unica che ‘capita’. Per molte altre è una scelta.

Occorre distinguere: se si tratta di una vicenda occasionale, può ovviamente succedere (gli uomini liberi statisticamente non sono molti) e spesso non tutte le donne sono subito a conoscenza del fatto che il lui abbia una moglie o una compagna.

Però se la ricerca di uomini fidanzati o sposati è ripetitiva – ed è l’unica modalità di avere un partner – siamo di fronte ad atteggiamenti compulsivi di donne con un forte desiderio di colmare la solitudine, accontentandosi di una soluzione parziale.

Uomo non libero e sindrome dell’harem

Ma non è l’unico motivo: la cacciatrice seriale degli uomini delle altre può presentare un bisogno inconscio: quello di sfidare un’altra figura femminile e di batterla.

A volte tali relazioni con uomini non liberi sono sintomo di un senso d’inferiorità rispetto alla figura maschile, una sorta di sindrome dell’harem dove al padrone tutto è concesso e al quale tutto si può perdonare.

Un altro motivo, questa volta più conscio, è quello di aver paura della routine matrimoniale, della noia, della ripetitività: scegliere un uomo impegnato ‘salva’ da questa possibilità di impegnarsi in una relazione stabile.

Però visto che l’amore ha come concetto di base la progettualità, possono crearsi problemi, frustrazioni e insoddisfazioni che poi portano a richieste non soddisfatte e a rotture.

La relazione con uomo impegnato ha anche il fascino dell’erotismo.

Si pensa che un amante sia più sexy di un marito – l’attrattiva del proibito – ed è quasi implicito che una relazione extra coniugale sia incentrata sull’attrazione sessuale. Infine, l’assenza dal quotidiano può stimolare il desiderio, accresciuto dal gioco della seduzione.

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Le relazioni extra coniugali

Ma guardandola dalla parte del ‘traditore’ le relazioni extra coniugali possono essere suddivise i tre categorie, secondo la ricercatrice Annette Lawson – si legge nel libro Indovina chi viene a letto? di Brett Kahr (Ponte alle Grazie).

Relazioni tradizionali, nelle quali l’infedeltà resta consciamente nascosta al coniuge. Relazioni parallele, nelle quali il coniuge tollera o perdona la relazione, e magari può avere a sua volta una paragonabile relazione extra coniugale. Relazioni ricreative, nelle quali entrambi i coniugi partecipano liberamente a un matrimonio aperto“.

Se desiderate avere chiarimenti su problemi di natura sessuale (maschile o femminile) potete scrivere alla dottoressa Bettelli Lelio a: cbchiachia7@gmail.com

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.